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Daniele Assereto
Daniele
Assereto


 
Aprile 2010

30 aprile 2010
GENOVA URLA! PERCHÈ?

Viscerale.

L'urlo che si è alzato sabato 24 aprile dal centro sociale Buridda, cuore pulsante della musica genovese, è stato come un battito continuo e regolare, un pulsare ininterrotto e senza attimi di tregua. Un urlo primitivo, un urlo a squarciagola, un urlo che proviene dal profondo e che nasce dalla passione e dal coinvolgimento collettivo. Le entità che hanno realizzato questo incontro sono molteplici, e sempre attive sul territorio genovese e ligure: BorbeRock Fest, DisorderDrama, Lab. Sociale Buridda, Pig Skin Booking, Relative Foundation, Santo Rock Fest. Entità che hanno riunito le loro voci per riuscire ad urlare ancora più forte, ancora più lontano, ancora più a lungo.

Per cosa si urla, questo è un discorso su cui si potrebbe parlare per ore: spazi a disposizione per le musica che vengono sempre meno, voglia di coinvolgere nuove persone, ribrezzo per la politica regionale che invece di promuovere le attività per i giovani sembra volerli castrare e bollare come un'unica massa omogenea. Una massa informe, una massa priva di testa, una massa che non dovrebbe far altro che andare nei vicoli per seguire il gregge della movida genovese. I gruppi presenti quella sera, a partire dalle She Said What?! con il loro indie urlato, passando per gli psichedelici Fungus, per poi continuare con lo stoner dei Gandhi's Gunn e il rock dei 2Novembre, fino a finire sul post rock dei Vanessa Van Basten, hanno invece dimostrato ai circa 400 presenti che hanno riempito come non mai gli spazi del centro sociale di via Bertani come la voglia di fare musica, e di proporla dal vivo in contesti anche scomodi quando manchino le occasioni, non viene mai meno.

Le associazioni nominate sopra hanno quindi fatto fronte comune, stringendosi compatte come nelle migliori tattiche militari, e sono andate avanti per la loro strada, da anni. Anni che sono costati sacrifici, sia dal punto di vista fisico sia dal punto di vista economico. Sacrifici che ciascuna singola persona che respira dietro i nomi di queste associazioni ha sopportato con il credo nel cuore di star facendo qualcosa per sé stesso e per la musica, per l'arte con cui crede di poter comunicare qualcosa. E il messaggio, sabato 24 aprile, è stato raccolto da tanti.

Genova urla. E' un urlo viscerale, come dicevamo all'inizio, perchè gli organi interni stessi si ribellano a tutto quello che sono costretti a sopportare ogni giorno, ai tempi e agli spazi che sempre più sembrano destinati a svanire per il bene collettivo di quell'unica massa di cervelli inanimati che la politica vorrebbe vedere come propri elettori, dimenticandosi invece che l'appoggio di masse inermi non serve proprio a niente. Genova urla. E' un urlo isterico, perchè per ogni passo fatto in avanti sembra che il miraggio che si vuole raggiungere si allontani di tre metri, nonostante tutto l'impegno e la fatica per sollevare ogni singolo passo. Genova urla. E' un urlo silenzioso, se finisce soltanto tra le quattro mura in cui sono racchiuse le solite orecchie di sempre. Ma in fondo, a noi piace pensare che quel sabato sera, qualche crepa tra le mura del Buridda abbia lasciato uscire fuori tutte le urla passionali di associazioni e pubblico, e che il successo di quella serata non sarà stato invano. A noi piace sperare che urlare serva ancora a qualcosa, a noi piace credere che con chi si finge sordo non si può che alzare la voce, alzare le mani al cielo, alzare i volumi di tutti i marshall presenti.

Genova urla. Perchè?

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30 aprile 2010
MAGRITTE

1540

Giusto per CHI si lamenta.

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29 aprile 2010
PAURA

1539

Tutti hanno un punto debole...

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28 aprile 2010
RELAX

1538

...ma soprattutto: Mosco, dov'è?

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27 aprile 2010
CHAT

1537

Mistero misterioso...

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26 aprile 2010
VANISHING

1536

L'inizio di una nuova saga?

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25 aprile 2010
RIGHE

1535

Non fa una piega.

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24 aprile 2010
TESTA

1534

Siamo tutti polli che razzolano male...

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23 aprile 2010
INCUBO

1533

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22 aprile 2010
SOGNO

1532

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21 aprile 2010
BILANCIA

1531

Tanto, pende sempre dal lato sbagliato!

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20 aprile 2010
GANDHI

1529

Ipse dixit... più o meno...

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19 aprile 2010
UMORE

1528

Ottimo e abbondante [e stabile], al solito.

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18 aprile 2010
900

1527

Non potevo non festeggiare questo traguardo senza Alice Cooper...

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17 aprile 2010
GUGLIELMO TELL

1526

Le dimensioni contano. 1, 2, 3...

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16 aprile 2010
PISA

1525

E' bello avere certezze...

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15 aprile 2010
VITA E MORTE

SII BREVE.

Pensate che io mi dilunghi? Vi sbagliate di grosso: e non sapete nemmeno quanto. Non farete in tempo ad accorgervi del vostro errore, che vi avrò già lasciati alle mie spalle, ma non pensate che per questo io mi sia dimenticata di voi. Sarebbe il secondo errore più madornale della vostra vita, a cui non esiste scampo. Di tutto mi si può accusare, sono sotto gli occhi di tutti. Di tutto mi si può accusare, non ho scheletri nell'armadio, a differenza vostra. Sono trasparente come l'acqua più limpida, eppure oscura come la vostra coscienza, perchè è anche questo che sono. Potete piegarmi sotto le vostre parole, ma non esiste evidenza che non sia sotto gli occhi di tutti. Risponderò a ciascuno di voi, affinchè non pensiate che il mio silenzio sia soltanto un abbraccio di caritatevole omertà. Non dimentico niente, ed è questa la mia forza, è questa la vostra condanna.

LASCIALI A ME.

Non ancora, c'è tempo. Auguro a tutti una lunga esistenza, affinchè possano vedere con i propri occhi le orme che hanno lasciato nella polvere del passato, affinchè gli altri possano giudicare quali impronte alla fine lascino veramente il segno.
Io sono la Vita. La mia vita. La vostra vergogna. La primavera è oramai arrivata, ed è ora di aprire tutte quelle ante per far respirare i teschi che vi si annidano dentro, oramai putridi e coperti dalla polvere delle vostre speranze. E' ora di ripulire un po' quest'aria satura di pestilenza e malattia, per far sì che la pace dei sensi [i vostri] smetta di contorcersi da quella fossa di serpenti in cui ha fatto il nido. Il sono la Vita. E come tale, rido al pensiero che vi crediate immortali, quando ben so quale sarà il vostro destino, io conosco la sorte a cui siete predestinati fin dal giorno in cui avete chiuso ermeticamente quelle ante d'armadio.

POTREI AIUTARLI.

Solo loro possono aiutarsi. E non esiste perdono divino che possa scendere, simile ad un raggio di luce, che possa salvare il nero dal vero. Anche una goccia d'inchiostro ha un'anima, e siamo sempre state buone amiche: lei rivelava i pensieri più reconditi, io procedevo dritta e sicura lungo la mia strada al solo fine di dimostrare quanto si potessero sbagliare, al solo fine di separare il vero dal falso, l'ottimo dal mediocre. Non conosco pietà, e questo perchè cammino al fianco di ciascuno di voi, senza bisogno di nascondermi. Spietata, crudele, eppure parca e costante. Allontanarmi da voi significherebbe soltanto scappare da voi stessi. Cos'altro potrei offrirvi, se non tutta me stessa? Cos'altro potrei offrirvi, che già non abbia fatto? Meritate l'onestà, ed è tutto quello che ho da dare. Cos'altro vorreste, se non continuare a vivere?

SII GREVE.

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15 aprile 2010
USB

1524

Un grazie a Luciano, ovviamente.

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14 aprile 2010
HANNIBAL

1522

Giusto per ribadire che [anche se con un po' di timore] siamo tutti in attesa del film dell'A-Team!

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13 aprile 2010
COOKIES

1521

Tutti hanno un punto debole...

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12 aprile 2010
UCCIDETEMI

Tutti sembrano aspirare a più palle di quante non ne abbiano alla nascita.

Uccidetemi.

Salto, rido, gioco, sono la vostra marionetta preferita. Tirate i miei fili, e io mi inchinerò al vostro passaggio. Rido, gioco, salto, sono a vostra disposizione, alla vostra completa mercè. Lo sapete voi, lo so io. Ma so altrettanto che, prima o poi, quei fili che adesso mi legano la vita alla vita si scioglieranno, e in un primo momento io cadrò. Crollerò a terra, esangue, come crolla ogni vostro dito nel momento in cui non ha più il potere di dio sui fili che mi sorreggono. Crollerò sul nudo pavimento che fino ad un attimo prima era il triste teatro del mio burattinare, del vostro giocare. Crollerò, con lo sguardo rivolto verso l'alto. Verso di voi. E sarà allora, solo allora, che mi solleverò.
Libera dal vostro pensare, muoverò lo sguardo dove non avete mai osato volgere il capo. Libera dal vostro credere, urlerò con tutto il fiato che mi spezza il corpo, un corpo di legno, quelle verità che non avete mai pensato di confessare nemmeno a voi stessi, dissoluti assolutori dei vostri stessi peccati. Libera da voi, non dimenticherò nulla del mio passato perchè è grazie ad esso che sono quella che sono, è grazie ad esso che non sono più quella che ero, è grazie ad esso che sarò quello che voglio io, e non quello che volete voi: non più. Avete perso la vostra occasione, il vostro tempo è passato. Avreste dovuto pensarci prima, molto prima, e oramai è tardi. E' tardissimo: e non ci sono tane di coniglio in cui potrete nascondervi. Non riuscirete più a nascondervi da me, non siete mai stati in grado di nascondervi da voi.

Uccidetemi. Uccidetemi ancora, o prendetemi per quella che sono. Perchè non cambierò: mai. Uccidetemi.

Se pensate di riuscire.

1523

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12 aprile 2010
BOLLA

1520

Si, sono lento.

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11 aprile 2010
QUERCIA

1519

E qual'è la morale?

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10 aprile 2010
RIPERCUSSIONI

1518

L'impero colpisce ancora: la macchina del capo ha un buco nella gomma...

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9 aprile 2010
IMPERO

1517

Esiste sempre un buon momento per tacere.

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8 aprile 2010
MASCHERE

1516

Auto-riferimenti a Volto la lama...

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7 aprile 2010
ANGELI

1514

Una volta si diceva la stessa cosa sui loro gusti culinari a base di fagioli...

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6 aprile 2010
PANTA REI

1513

Eraclito, oranonpiù.

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5 aprile 2010
VOLTO LA LAMA

Tanti mi hanno posseduta, nessuno mi ha mai avuta.
Si dice che la penna ne uccida più di me, ma tuttavia vedo sempre sguardi timorosi quando qualcuno mi si avvicina, e prova a tastare con dita timorose il taglio della mia lama, perennemente affilata, senza la minima parvenza di ruggine. Taglio, eccome se taglio, e le ferite che procuro non guariscono mai da sole, e a volte nemmeno con il tempo. D'altronde, l'ho sempre sostenuto: indossare una maschera di sangue è un attimo, ma per togliersela non basta una conoscenza approfondita di Pirandello. Siete avvisati.
Molte sono le mani che hanno impugnato la mia elsa, ma molti di più sono i petti che ho trafitto negli anni. Forgiata dal destino in un dedalo di avvenimenti che potrei definire unici [e vi assicuro che non c'è vanto alcuno in queste mie parole], non mi sono mai tirata indietro nel corso delle battaglie. Ho visto arti spruzzare sangue, e colli cadere inermi con la nuda trachea a guardare le nuvole, mentre io continuavo a danzare e a legare nel rosso tutti quei cuori spavaldi che mai avrebbero creduto di essere in grado di smettere di battere. Ebbene si, signori: questa è la vita, e questa è la vostra morte. Non mi dispiace di essere stata io a privarvene, perchè eravate già cadaveri ben prima di fare la mia conoscenza. Cosa vi aspettavate, d'altronde? Non si resta giovani in eterno, ed il cammino fino al mattino non si nasconde dietro una stella lontana.
Questo, sono. Accettatelo o ignoratemi, ma non speriate che io possa ignorare voi: non è tra i vostri privilegi, non lo sarà mai. Sapete da dove arrivo, conoscete la mia forma più nuda. Non sono una penna che vi macchia d'inchiostro, sono una lama che vi sporca di sangue: è il vostro. Siete pronti a riconoscerlo, a inorridire quando il vostro pallore inizierà a competere con le chiazze nei deserti lunari? Conosco la pietà, ma come tutti i doni più grandi, anch'essa va meritata. A voi che sorridete e continuate a credere di essere immortali e immorali, lascerò in dono soltanto un matrimonio ben riuscito con l'oblio. Non mi aspetto il perdono di nessuno, perchè la colpa del vostro futuro è altrove: a me resta la conoscenza del mio passato, e la consapevolezza che una lama non ha nessun bisogno di essere salvata, a differenza delle vostre mani sporche di falsi pregiudizi e trenta denari.
Venite a me, se siete interessati a conoscere l'arte della vostra sorte. Vi aspetto.

Proud to be insane forever,
proud to be insane.


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5 aprile 2010
OBSCURITAS

1512

Anche le luci del frigo aperto, contano.

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4 aprile 2010
ILLUSIONI

1511

C'è chi dice no.

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3 aprile 2010
RIMA

1509

Yeah.

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2 aprile 2010
COLORI

1508

Ottimismo e fastidio.

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1 aprile 2010
UMORISMO?

1507

...e andiamo avanti!

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