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Daniele Assereto
Daniele
Assereto


 
Febbraio 2001

14 febbraio 2001
TRE OCHE NEL GIARDINO DEL RE

Tre oche nel giardino del re.
Cordelia: Cococosa succede nel palazzo del re? Cococosa sono venute a cercare tutte quelle persone?
Pina: Pipipiacere per gli occhi, pipipiacere per le menti, pipipiacere per i cuori.
Teresa: Tetetentazioni inutili per dei ciechi, ritardati e falsi.
Tre oche nel giardino del re.

Tre oche nel giardino del re.
Cordelia: Cococosa vede un cieco in una notte di luna piena? Cococome fa un sordo a sentire il canto primaverile degli usignoli?
Pina: Pipipiegano forse i sensi al loro volere, cercando di raggiungere l'irraggiungibile saltando senza rincorsa in un baratro profondissimo?
Teresa: Tetetemo di no. Il buio a volte è troppo profondo anche per gli occhi di un cieco, il silenzio troppo grande per l'udito di un sordo.
Pina: Pipipiango allora per loro.
Cordelia: Cococosa riserva loro la vita? Cococosa potrà guardare un cieco per trovare una risposta alle sue domande? Cococosa sentirà un sordo nel profondo del suo cuore?
Teresa: Tetetenerezza, dolore, forse calore. Ma senza sapere la risposta a tutti i loro dubbi.
Cordelia: E cococosa si domanda un cieco? Che cococosa si chiede un sordo?
Pina: "Smetterà di pipipioverci addosso, prima o poi?"
Cordelia: Grande domanda. Ma esiste una risposta? O sono forse cococondannati a vagare in eterno alla ricerca di una cococonoscenza che mai nessuno insegnerà loro?
Teresa: Non ti crucciare per un cieco. Tutto quello che può vedere è già nella sua tetetesta. E non penare per un sordo, perché il tetetempo gli porterà tutti i suoni di cui avrà bisogno.
Tre oche nel giardino del re.

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10 febbraio 2001
STASI

Mi ricordo una vita passata
sognata come un fragile ricordo
un incubo vero
che mi assale improvvisamente di sera
quando il candido torpore del sonno
infine giunge
dopo una vuota giornata
grigiamente vissuta.

Un’oasi serena
nell’agitato mare dei sensi
una candida speranza
per un futuro diverso
sapendo che invece
non è il domani che sto vedendo
non sarà l’avvenire a mutare
ma solo una nuvola di pensieri.

E mi lascio cullare
vagheggio in un finto paradiso
sperando in una luce
diversa dal sole
che mi riporti a galla
tra i flutti dello stige
per la mia anima persa
illusa di aver visto dio.

Una persona diversa
potrei cambiare se volessi
ma a chi importerebbe
chi mai potrebbe notare che
io non sono io
un goccia nel mare
io non sono io
una foglia nel vento.

Perché si piange in solitudine
sotto le fronde di un salice
perché tutto cambia
e io sono sempre io
e continuo a sognare
e non smetto di sperare
in un cerchio perfetto
inciso nelle onde del fuoco.

A domani
triste concessione di qualcosa
che vale la pena di aspettare
ma forse è già arrivato
e ci è sfuggito tra le mani
come un ricordo di una vita passata
sognata come un fragile ricordo
e mai vissuta.

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2 febbraio 2001
PENSIERO

Hai mai incontrato una persona speciale, una persona per la quale hai sentito che avresti fatto qualsiasi cosa, una persona che ti capisca e ti migliori senza cercare di cambiarti allo stesso tempo? È raro incontrare una persona così, a volte non ne incontri nessuna nel corso dell’intera vita, a volte invece te la lasci sfuggire inconsapevolmente tra le mani, come dell’acqua che scorrendo ti lascia una piacevole sensazione di fresco e di pulito che immediatamente scompare. E sai che non tornerà, quella piacevole sensazione. Non tornerà. Anche se tu non smetterai mai di sperarci. E comincerà l’inferno in terra.
Ma se sei fortunato, se riesci a incontrarla, e la riconosci, allora la tua vita cambierà. Comincerai ad apprezzare tutti i piccoli particolari della vita di ogni giorno, farai caso a tutto quello che fino al giorno prima avresti inconsciamente ignorato, il mondo assumerà colori completamente nuovi e vivaci, colori che spesso sarai in grado di vedere solo te. Non vivrai più passivamente ora dopo ora, giorno dopo giorno, mese dopo mese, sperando che capiti qualcosa di nuovo, qualcosa che cambi per sempre il tuo piccolo mondo, perché in fondo è già cambiato. E in meglio.
Ti sembrerà (sembrerà soltanto?) di conoscerla da una vita, all’inizio non crederai a tutto quello che ti sta capitando, non vorrai ammettere che stia accadendo proprio a te. Ma cederai, e presto. Perché non ha senso opporsi alle proprie sensazioni, alle proprie emozioni, quando esse ti portano verso lidi solari che non conoscevi ma che hai sempre desiderato visitare. Perché dovresti continuare a soffrire, quando hai la soluzione e la cura nella persona davanti ai tuoi occhi, davanti al tuo cuore, davanti a te?
Non una persona qualunque, ma la tua persona speciale. E ti ritroverai ad affogare nella luce dei suoi occhi, del suo sorriso, della sua anima. Le confiderai tutto te stesso. Le aprirai il tuo cuore. La amerai. Per sempre.
Io ho già incontrato la mia persona speciale. Sei tu.

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