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Daniele Assereto
Daniele
Assereto


 
6 Luglio 2005
PENSIERI AL VENTO

Puoi osservare il cielo ed immaginare di averne imprigionato i colori nel tuo alambicco dell’incoscienza, fino a quando non svanirà anche la fragile luna dal firmamento della tua anima. Puoi pregare su tutto quanto vi è di più caro nella tua vita, al punto che se non conosci un’ipotesi di reato immaginaria non riuscirai mai a raggiungere quella consapevolezza di sé che hanno soltanto le sedie d’amianto in una squallida piazza popolata da anime in pena. Puoi rincorrere fino all’esaurimento tutte quelle emozioni e quei colori che tanto rappresentano di te, ma niente dicono di me e del cielo stellato che sta per comparire sopra i tuoi pensieri.
Buonanotte, anima dal nulla comparsa e nel niente svanita. Buonanotte, spirito guardiano del passato e testimone del futuro. Buonanotte, suoni che avete smesso di allietarmi la lingua e ora cercate la vostra giusta dimensione tra lo sguardo smarrito di un satiro ed il sorriso perduto di un bambino che cade dalle scale della vita. È a voi che porgo tutte le mie speranze per un passato migliore. È per voi che ho smesso di credere alle bugie di un monumento solitario eretto nel centro della mia vita, destinata a morire come tutte le speranze infrante e disilluse. Crescete rigogliose e mettete radici nel profondo dell’amore materno, perché non esiste lamento che non possa essere udito da qualcuno, un giorno, quando tutto sembrerà perduto e la morte regnerà sovrana su questo squallido terreno incolto e abbandonato a se stesso.
Ti amo, tramontare dello spirito, sei tu che mi manchi ogni giorno quando la lucidità svanisce o ricompare d’improvviso dopo ore d’affanni e giorni di noia. Ti amo, chiara illusione di un qualcosa di migliore che prima o poi illuminerà la mia sorte, finora dimostratasi beffarda nei confronti di tutti coloro che mi circondano le giornate, forse anche per colpa mia. Ti amo, e mi pento di tutto quello che sono e son stato, di tutto quello che sarò o sarei diventato. Ti amo, folle parola i cui significati non possono essere espressi con misere espressioni verbali o semplici segni su piccole pagine stordite. Ti amo fino alla nausea.
Ti amo, dolore.

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