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Daniele Assereto
Daniele
Assereto


 
22 Marzo 2004
APOCALISSE

Quanto ci può mettere, una foglia, a staccarsi dal proprio ramo ed essere trasportata via dalla corrente autunnale? Quanto ci impiega, un foglio di carta, a bruciare nelle fiamme di un camino per scaldare un misero gatto infreddolito? Quanto ci possono mettere, le vostre illusioni, a crollare come foglie trasportate dal vento e destinate a bruciare in un camino, sotto il peso dei continui attacchi della vita?
Scopriamo ogni giorno di più che non basta l’illusione della serenità a farci andare avanti, non basta un’oasi felice nel tempestoso mare delle avversità per salvarci dalle miserie e dalle tragedie, non basta qualche amico sempre presente per farci sorridere quando non possiamo, non ne abbiamo voglia, non vogliamo.
E se non vogliamo non è perchè non ne sentiamo il bisogno, ma semplicemente perchè crediamo che non sia giusto sperarci in un momento come questo, un momento in cui scherzandoci sopra pensiamo che stia per finire il mondo, per venire l’armageddon, per giungere l’apocalisse. Ma forse l’apocalisse è già tutto intorno a noi, se continuano a succedere certe cose, se continuano a crollare certezze che avremmo creduto incrollabili, a cadere miti che non pensavamo fossero così instabili.

Sperate in quello che potete
voi che credete
perchè non saranno i vostri conigli rosa
a salvarvi dagli orrori del mondo
che sono tutto intorno a voi
vi circondano
e vi chiamano a gran voce.

Potete fingervi sordi
e ciechi quanto volete
ma non potrete mai nascondervi
alla vita
e al destino avverso
che non esiste mai
e dovreste crearvelo voi
ma quando succede
è già troppo tardi per tornare indietro.

Potete fingervi forti
come se niente vi possa toccare
o anche solo sfiorare
ma sarete soltanto i primi
a riconoscere quella folata di vento
che inesorabilmente vi spazzerà via
e non si annuncerà con squilli di trombe
e fanfare altisonanti
come alla venuta dell’apocalisse.

Urlate con quanto fiato avete in corpo
e scoprirete che
se non sarete voi a sentire la vostra anima
saranno forse gli altri
a credere nella vostra voce
e vi seguiranno
come si segue un’illusione che
non sarà mai mantenuta
ma è tanto piacevole
finchè dura.

Parlate, confessate le vostre paure ad una persona creduta amica, e vi si rivolterà contro. Parlate, confessatele i vostri timori, e ve ne farà soltanto venire di nuovi. Il mondo intero sta crollando, e voi state andando a fuoco come misere foglie in preda all’ultimo fiato di vento di una mattina di primavera.
Salvate le vostre illusioni. Smettetela di sperare. Smettetela di piangere. Smettetela di credere. Smettetela.

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