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Daniele Assereto
Daniele
Assereto


 
Luglio 2010

31 luglio 2010
8 MARZO #2

1640

Trofei belli[ci].

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30 luglio 2010
8 MARZO #1

1639

Ecco la prima di una serie di vignette celebrative dell'8 marzo.
Serve aggiungere altro?


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29 luglio 2010
GABRIEL GARCÍA MARQUEZ

1638

Inizia una nuova avventura.
Dopo la chiusura di Control Denied, il tema proposto da Imagine 7D sarà veramente vario: immagini libere senza soluzioni di continuità, spaziale o temporale. Il titolo è un piccolo tributo a John Lennon, nonchè un ottimo ponte dopo la "fine del mondo" avvenuta: imagine there's no Heaven...

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29 luglio 2010
BORBEROCK 2010

Caldo.
Tremendamente caldo.
Il raggi del sole arrivano diretti e implacabili sulle sponde del fiume Borbera, e privano del fiato tutte le anime che si sono raccolte per questi tre giorni di musica dal vivo. Il Borberock è oramai un appuntamento fisso per tanti padiglioni auricolari desiderosi di note e pace, per tanti occhi che si danno appuntamento ogni anno in questo preciso luogo per poter assistere ad una sana dose della loro droga preferita: il rock, in tutte le sue sfumature. C'è chi preferisce accamparsi anche per la notte nell'apposita area adibita al campeggio, e chi fa avanti e indietro dalla propria casa per poter godere degli agi della vita normale, consapevoli che quest'anno il caldo rende difficile anche soltanto respirare, dopo un paio di ore trascorse sotto questo sole abbagliante. Le poche anime che resistono in loco non possono fare altro che cercar rifugio in un prolungato bagno pomeridiano nel fiume poco distante, aspettando con ansia che le ombre arrivino a calcare quel prato reso praticabile da un gruppo di ragazzi che credono saldamente in quello che fanno, e vogliono condividerlo con tutti gli altri presenti. Un gruppo di ragazzi affiatati e spettacolari, che riescono ad infondere la loro passione in quello che fanno e in coloro che usufruiscono dei loro servigi. Sì: servigi. E quando lo spirito di creare riesce a muovere le azioni delle persone, il risultato è un qualcosa che si ferma in modo indissolubile nella mente e nel cuore.

Gli animi sono ancora ebbri dell'afa e delle magliette inumidite dal sudore pomeridiano, quando il rock melodico e dalle strofe immediate dei Pakura Klimt squarciano il silenzio della valle, seguito dalle sonorità psichedeliche dei Fungus, ancora freschi di uno splendido nuovo disco, e dal metal dei Proud of That. La calura del 16 luglio ha finalmente lasciato il posto ai colori della notte, e si comincia finalmente a respirare un po' di fresco. Segue lo stoner dei Gandhi's Gunn e il rock maturo dei Passover, due gruppi oramai collaudati dalle molte esibizioni live che non faticano ad esprimere tutta la loro musica convolgendo i presenti al ritmo delle loro canzoni. La serata si chiude quindi con lo show intimo e ricercato dei Vanessa Van Basten, combo sottovalutata in patria ma che riesce a ragione a ricevere i giusti meriti semplicemente uscendo dalla natìa Genova.

Caldo.

La serata successiva si apre con le scanzonate musiche dei demenziali Roipnol, seguiti dai melodici Eva! capitanati dall'ottima vocalist accompagnata per l'occasione da una seconda voce, anch'essa femminile. E' quindi la volta degli scanzonati Fetish Calaveras, convincenti e coinvolgenti al punto giusto con il loro surf rock con pennellate dai colori punk, tallonati dal rock acido e pieno degli alessandrini HattoriHanzo. La conclusione di tutto spetta a Piotta, famigerato rapper romano che è la vera e propria rivelazione a sorpresa del festival: accompagnato da musicisti degni di tal nome, spazia letteralmente tra i generi proposti, dipanando quindi ballate dal gusto punk alternate a passaggi più puramente ska e rock, forte dell'avere un pubblico che conosce con esattezza ogni sua canzone e che canta con lui ogni ritornello, creando un vero e proprio mare in piena di mani che si sollevano al cielo e di teste che ondeggiano calorose.

Tremendamente caldo.

Il 18 luglio inizia invece soffusamente con i locali Kahuna, seguiti a ruota dai più ricercati Supernova Kitchen, su cui poggiano le ombre degli americani Savatage, e dai genovesi The Big White Rabbit, capitanati dalla profonda e calda voce di Max Sobrero a cui spetta il compito di mettere insieme tutti i dolori dell'animo trasfusi in musica. Il metal sfumato e aggressivo dei The Inspector scalcia quindi via il velo di tristezza che aleggiava nell'aria, per poi cedere il posto al punk irriverente dei Fratelli Calafuria, forse il momento più debole di tutte le serate, ma la stanchezza oramai impedisce di tenere le opportune e dovute proporzioni.

Gli applausi si sprecano e le strette di mano si susseguono senza sosta, testimonianza fisica e corporea di un'atmosfera unica che anche nel 2010 si è venuta a creare in quest'oasi celata a pochi passi da Vignole Borbera. I banchetti presenti hanno contribuito a rendere ancora più festosa l'atmosfera di calore umano e di musica condivisa, e LiveUs non può che essere onorato e felice di essere stato testimone di questo piccolo miracolo nascosto sotto le case di Castel Ratti. L'estate non sarebbe la stessa senza la musica dal vivo, e la musica dal vivo non sarebbe la stessa se non vi fosse il Borberock.
Caldo?
Tremendamente caldo?
Non importa. Quello che importa è che lo show continui, ed è bello sapere che esistono ancora persone che fanno sì che tutto questo continui ad accadere. Quando un fiume di parole non basterebbe a rendere sufficiente merito, è con uno spartito musicale che tutto si risolve. Grazie, ora e ancora, a tutti i.

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27 luglio 2010
SOLITUDO

Cos’è la solitudine?
È un bicchiere vuoto al centro di una tavola imbandita, un bicchiere sulla cui superficie spoglia e trasparente si riflettono tutti i colori delle bottiglie che lo circondano, senza sfiorarlo mai. Un bicchiere mai sol-levato al cielo per un brindisi notturno, un bicchiere la cui forma è soltanto una sagoma sfocata di cui nessuno ricorderà la presenza, di cui nessuno reclamerà il possesso. Un bicchiere pulito, talmente pulito da non aver mai conosciuto gli aromi di un sorso di vino speziato, talmente pulito da essere l’unico testimone della scena di un crimine che non è mai stato commesso.
Cos’è la solitudine?
È il pianto di un bambino perso tra la folla, un vagito primordiale che si alza al cielo fino a raggiungere e superare tutte quelle nuvole che si stanno facendo lentamente più scure, man mano che i tenui colori del giorno lasciano spazio ai freddi calori della sera. Il pianto di un bambino abbandonato, il pianto di un cuore spezzato, il pianto di una mano che non riesce più a stringere tra le proprie fragili dita tutta quella sicurezza che fino a qualche istante prima lo cullava e lo rassicurava, lo carezzava e lo chiamava per nome. Il pianto di un bambino perduto, senza la speranza di conoscere quell’isola inesistente nascosta oltre il mattino, un bambino perduto come un ricordo che non riesce più a riaffiorare, un bambino perduto come un sogno dimenticato in quel cassetto abbandonato di un’infanzia che non tornerà mai. Non tornerà più.
Cos’è la solitudine?
È una foglia che si stacca dal ramo che le ha dato la vita fino a quel preciso istante, e lentamente cade giù, fino a sdraiarsi placida al suolo. Una foglia oramai colorata dal tempo, che ha vissuto la sua vita tra sorelle che nemmeno la conoscessero, una foglia circondata da presenze ma mai riscaldata da un pensiero di conforto. Una foglia secca, una foglia morta, una foglia che finirà in un cumulo di immondizia non appena spunteranno le prime luci dell’alba.
Questa, è la solitudine. Questi, erano i pensieri che affollavano la mente di E, mentre continuava a fissare l’orologio aspettando che giungesse l’ora dell’aperitivo.
La solitudine è come una folle corsa all’ultimo respiro verso una meta sconosciuta, una corsa che spezza il fiato, una corsa che distrugge i legamenti delle gambe, una corsa senza tempo nella speranza di rag-giungere un traguardo lontano. Una corsa verso quello spazio segreto nascosto tra bocca e stomaco che nasconde tutte le risposte alle do-mande che non abbiamo il coraggio di rivolgerci. Una corsa dannata, una corsa fortunata, una corsa come...
...come quella del ragazzo che sfrecciò davanti ai suoi occhi distanti, lo sguardo fisso davanti a sé, i pugni stretti forti ai fianchi, e una strana macchia chiara a contorno irregolare dei vestiti scuri.

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27 luglio 2010
FINE

1635

Grazie a tutti voi.
Voi.
Che avete letto.
Che avete criticato.
Che avete accompagnato.
In ordine rigorosamente alfabetico, ringrazio per l'ispirazione Barbara Baraldi, Alberto Baroni, Federico Bernardi, Daniela Briola, Dionisio Brugali, Francesca Chiappalone, Mariapaola Cossu, Cthulhu, Chiara Daino, Giuseppe Gaspani, Alessandro Gatti, Mirko Innocenti, Alfredo Paolillo, Chiara Ragnini, Mauro Rampoldi, Nicola Riccardi, Giuseppe Rosolini, Davide Scotto, Mara Solinas, Marco Servetto, Vittorio Terzi, Christian Tiberi, Silvia Viani.
Grazie per essere stati qui in queste 1000 vignette, nate nel lontano ottobre 2005. A tutti voi, ancora e sempre, un inchino profondo.
E ci vedremo ancora.

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27 luglio 2010
FINE DEL MONDO

1634

A loro l'ultima parola. Per ora.

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26 luglio 2010
IUTA

1633

La iuta aiuta. Sempre. Sempre detto.

Ok.
Pronti per il gran finale? La striscia conclusiva? THE END?
A domani, alle 3:07:10 del mattino.

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25 luglio 2010
SMS

1632

Molestia e Cattiveria...

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24 luglio 2010
DUNGEONS & DRAGONS

1631

Datemi una leva e sollevero' il mondo...

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23 luglio 2010
EMULE

1630

Dritto al punto.

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22 luglio 2010
VOCI

1629

Tutti combattono contro le voci nel cervello...

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21 luglio 2010
EDUCAZIONE

1628

Re Mida era fortunato, in confronto...

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20 luglio 2010
NOME

1627

Carramba! Carramba!

...e adesso?

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19 luglio 2010
PADRE

1626

Colpo di scena!!! [...no! Il colpo di scena non è sui Promessi Sposi...]

Commenti (7)



18 luglio 2010
CARTOLINA

1625

L'importante è sapere l'indirizzo...

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17 luglio 2010
RETE

1624

E con questa, siamo a -10...

Commenti (3)



16 luglio 2010
CAMPI ELISI

1623

...e Cthulhu ne sa qualcosa, eh.

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15 luglio 2010
LA MINORE

1622

Siamo in buone mani. Quelle del profeta.

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14 luglio 2010
HELLO, WORLD!

1621



Commenti (17)



13 luglio 2010
AIUTO

1620

L'unione fa la Forza.
E ogni riferimento a persone realmente vissute è [puramente?] casuale.

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12 luglio 2010
RETE

1619

La rete avvicina tutti. Tranne noi stessi.

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11 luglio 2010
FACEBOOK

1618

L'importante è credere.

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10 luglio 2010
DEJAVU

1617

Il profeta alle prese con una delle parole PROIBITE. Un po' come "pescesqu..."

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9 luglio 2010
TAVOLO

1616

Quando i libri finiscono...

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8 luglio 2010
MI-GO

1615

Mitologia Lovecraftiana: se la conosci, la conosci. E se la conosci... la conosci.

Già.

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7 luglio 2010
PREDIZIONI

1614

E con questa siamo a -20. La fine si avvicina sempre più: siamo in buone mani.

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6 luglio 2010
SATANA

1613

C'è una profonda differenza.

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5 luglio 2010
BAZINGA

1612

Piccola citazione a The Big Bang Theory. Che ci sta sempre.

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4 luglio 2010
PENITENZE

1610

Basta saperlo. Venire a fare volontariato. Dai.

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3 luglio 2010
CASA

1609

Home sweet home.

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2 luglio 2010
BUONUMORE

1608

Per le motivazioni: vedasi vignetta di ieri.

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1 luglio 2010
PROVE

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Peggio di S. Tommaso. E gli effetti, poi...

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